TRIENNALE MILANO ARCHIVI E COLLEZIONI

10 Triennale, 1954

Tipologia Evento
Data 1954

Metadati

Descrizione

Prefabbricazione-Industrial Design
La 10a Triennale, che si apre il 5 agosto 1954, segna due eventi significativi: il ritorno in grande stile delle costruzioni sperimentali nel parco e la definitiva affermazione delle tematiche legate al design. Sono gli anni in cui l'industria italiana conosce i massimi indici di sviluppo e la Triennale ne diventa la vetrina privilegiata, il luogo dove si presentano i nuovi prodotti e dove si prefigura l’estetica moderna dell'abitazione e dello stile di vita. In questi anni, il contributo della Triennale è assolutamente essenziale: la rassegna internazionale del design, curata da Pier Giacomo Castiglioni, Roberto Menghi, Marcello Nizzoli e Alberto Rosselli con la grafica di Michele Provinciali, sancisce l'atto di nascita del design italiano moderno. Un fenomeno di formazione essenzialmente milanese che, ancora oggi, rimane una delle produzioni specifiche e più qualificate del nostro paese. Le mostre di architettura, di urbanistica e sul mobile di serie vedono nuovamente impegnati molti dei protagonisti della cultura progettuale italiana: Franco Albini, Ignazio Gardella, Piero Bottoni (ancora responsabile della realizzazione del QT8), Marco Zanuso, Luigi Caccia Dominioni, Vico Magistretti, il giovane Vittorio Gregotti, il gruppo Bbpr, Giancarlo De Carlo e Ludovico Quaroni. Ritornano anche le costruzioni sperimentali nel parco con qualche pezzo d'autore, come l'avveniristica cupola geodetica di Richard Buckminster Fuller e il labirinto del gruppo Bbpr, con i Mobile di Alexander Calder e la decorazione murale continua di Saul Steinberg, insieme ad alcuni interventi permanenti come il Bar Bianco di Riccardo Griffini e il Padiglione di soggiorno di Ico Parisi


Prefabrication-Industrial Design
The 10th Triennale, which opens on August 5th, 1954, marks two significant events: a grand comeback of experimental constructions in the park and the ultimate affirmation of themes tied to design. These are years when the Italian industry enjoys its highest peak in development and the Triennale becomes its shop window of choice, the place where new products are premiered and where the modern aesthetics of the home and lifestyles are first shaped. In these years, the contribution of the Triennale is essential: the international design event, curated by Pier Giacomo Castiglioni, Roberto Menghi, Marcello Nizzoli and Alberto Rosselli with graphic layout by Michele Provinciali, is the birthmark of Italian modern design. style="font-size:12pt" style="font-family:Aptos,sans-serif">A largely Milanese designer wave that continues to be one of the most specialized and qualified businesses of our Country. The exhibitions of architecture, urban planning and furniture for mass production once again see many of the prominent figures of Italian designer culture involved: Franco Albini, Ignazio Gardella, Piero Bottoni (again in charge of the QT8 project), Marco Zanuso, Luigi Caccia Dominioni, Vico Magistretti, young Vittorio Gregotti, the Bbpr group, Giancarlo De Carlo and Ludovico Quaroni. In the world of industrial design Experimental constructions reappear in the park, with. certain works “d’auteur”, like the futuristic geodetic dome of Richard Buckminster Fuller and the labyrinth of the BBPR group, with the Mobile by Alexander Calder and the continuous mural decoration by Saul Steinberg, along with some permanent ones such as Riccardo Griffini’s White Bar and Ico Parisi’s Living Room Pavilion.

Giunta tecnico-esecutiva/Executive Technical Board
Carlo De Carli, Lucio Fontana, Mario Radice, Attilio Rossi, Marco Zanuso