TRIENNALE MILANO ARCHIVI E COLLEZIONI

12 Triennale, 1960

Tipologia Evento
Data 1960

Metadati

Descrizione

La casa e la scuola
La 12a Triennale del 1960 è centrata sul tema "la casa e la scuola", che viene affrontato in tre situazioni specifiche: il centro urbano, la periferia e il centro rurale. Per l'architettura giocano una parte significativa l'allestimento dell'atrio, di Ettore Sottsass, il salone d'onore di Enrico Peressutti e Ernesto N.Rogers e le costruzioni sperimentali nel parco dell'Inghilterra e degli Stati Uniti. La mostra dell'architettura è ordinata per sezioni monografiche dedicate ai maestri italiani della prima generazione moderna (Franco Albini, Luigi Figini and Gino Pollini, Pietro Lingeri, Giovanni Michelucci, Carlo Mollino, Ludovico Quaroni, Mario Ridolfi e Carlo Scarpa) ma, nelle sezioni tematiche, sono già attivi protagonisti della generazione successiva come Vittorio Gregotti e Aldo Rossi che, in gruppo con Gian Ugo Polesello e Francesco Tentori, presenta una proposta di trasformazione urbana per un quartiere della periferia nord di Milano. Completano il percorso due mostre commemorative dedicate ad Adriano Olivetti e a Frank Lloyd Wright, ispirata da Bruno Zevi e allestita da Carlo Scarpa, e una retrospettiva su Paolo Venini.

 

The Home and the School
The 12th Triennale of 1960 focuses on the theme of “the home and the school”, which is narrowed down to three distinct contexts: the urban downtown, the suburbs and the rural village.The foyer installation by Ettore Sottsass, the room of honors by Enrico Peressutti and Ernesto N.Rogers and the experimental constructions in the park contributed by British and U.S. designers are all very important to the exhibition’s architectural display. The architecture exhibition features personal retrospect on single artists, the Italian masters of the first modern generation (Franco Albini, Luigi Figini and Gino Pollini, Pietro Lingeri, Giovanni Michelucci, Carlo Mollino, Ludovico Quaroni, Mario Ridolfi and Carlo Scarpa), but in the theme-based sections, the emerging talents of the next generation are busy at work, like Vittorio Gregotti and Aldo Rossi who, jointly with Gian Ugo Polesello and Francesco Tentori, present a project for the urban transformation of a neighborhood in the Northern outskirts of Milan. Two commemorative exhibitions dedicated to Adriano Olivetti and to Frank Lloyd Wright, inspired by Bruno Zevi and curated by Carlo Scarpa, and a retrospective on Paolo Venini completed the exhibition.