17 Triennale, 1988
Tipologia Evento
Data 1988
Metadati
Descrizione
- Le città del mondo e il futuro della metropoli
La 17a Triennale di Milano, che pone al centro la metropoli in tutta la sua complessità, è anticipata da una serie di mostre preparatorie allestite tra il 1983 e il 1988. La dimensione fuori controllo delle città capitali dei Paesi in via di sviluppo è presentata come un punto di osservazione sul mondo al fine di riflettere sul futuro stesso della forma città. Anche il nuovo progetto grafico di Italo Lupi indica l'affermazione di questa tendenza fissando, per la prima, un'immagine e uno stile che oltrepassano i termini temporali e tematici dell'esposizione internazionale. Sviluppando e ampliando la funzione riflessiva introdotta nella 16a edizione, l'esposizione si inaugura con alcune mostre di grande risonanza: Le affinità elettive, di Carlo Guenzi, La ricostruzione della città, a cura di Marco De Michelis, Pierluigi Nicolin, Werner Oechslin e Frank Werner, L'avventura delle idee di Vittorio Magnago Lampugnani, e La neomerce di Denis Santachiara. Le mostre introduttive si caratterizzano per un accentuato carattere spettacolare: Il progetto domestico, Lo spazio del lavoro, Nove progetti per nove città - Viaggio in Italia individuano i temi che costituiranno la struttura portante dell’esposizione internazionale: Le città del mondo e il futuro della metropoli. L'esposizione del 1988 è condotta da un gruppo di quarantenni guidati dai membri della Giunta esecutiva Mario Bellini e Pierluigi Nicolin: la sezione tematica, Oltre la città la metropoli, è curata da Georges Teyssot, e Luigi Mazza è il responsabile scientifico delle partecipazioni internazionali. Ritorna, dopo vent'anni, una grande e vera esposizione internazionale, grazie a un gruppo di architetti, di storici e di urbanisti che si coagula intorno a un'ambiziosa strategia internazionalista e cosmopolita. La centralità dell'architettura e del design è integrata da un interesse antropologico (capire e descrivere i modi di costruire, abitare e vivere nella metropoli) e semiologico, dove l'analisi delle tecniche rappresentative (dalla cartografia alla grafica computerizzata) è finalizzata ad arricchire la comprensione dei fenomeni urbani. Porre al centro la metropoli significa aprire una serie di finestre su una complessità ormai non rappresentabile in un discorso unitario, come dimostra la sezione "Cartografia" di Pierre Pinon. La dimensione fuori controllo delle città capitali dei paesi in via di sviluppo (il Cairo, Caracas, San Paolo, Città del Messico) è lo sfondo apocalittico, presentato con efficacia nelle partecipazioni internazionali, che getta una luce drammatica sul presente e sul futuro della forma città. Le partecipazioni straniere raccolgono una documentazione di grande interesse sui fenomeni metropolitani: la Randstad olandese, Parigi, Madrid, le città dell'alto Reno, Mosca, Stoccolma, Helsinki, Tokyo e Osaka, Seoul, le città canadesi, New York, Bogotà, Città del Messico, Addis Abeba, sono presentate come casi problematici, ognuno affrontato all'interno della propria cultura e ognuno capace di portare il proprio contributo in un dibattito realmente internazionale. La vastissima mole di documenti raccolti trova una propria sublimazione nell'Atlante metropolitano di Luigi Ghirri. Joel Meyerowitz e Klaus Kinold ci consegnano altri paesaggi americani, Filippo Cavazzutti una Hong Kong satura di segni e di luci artificiali. Giovanni Chiaramonte presenta memorie berlinesi e altri frammenti, da Atene a Caracas, di vita metropolitana.
The Cities of the World and the Future of the Metropolis
The 17th Triennale di Milano, which focuses on the metropolis in all its complexity, is preceded by a series of preparatory exhibitions held between 1983 and 1988. The sprawl of capital cities in developing countries is seen as a vantage point on the world from which to reflect on the very future of the city as a form. Even the new graphic project by Italo Lupi points to the assertion of this trend, for the first time ever setting an image and style that transcend temporal and conceptual restrictions of the international exhibition. Further developing and broadening the reflective dimension introduced with the 16th edition, the 17th Triennale opens with a series of highly resonant exhibitions: The elective affinities by Carlo Guenzi, Rebuilding the city by Marco De Michelis, Pierluigi Nicolin, Werner Oechslin and Frank Werner, The adventure of ideas by Vittorio Magnago Lampugnani and The neo-merchandise by Denis Santachiara. The introductory exhibitions impress audiences for their spectacular character: The domestic landscape, The workplace, Nine projects for nine cities - A Journey in Italy identify the themes that will form the backbone of the international exhibition: Cities of the world and The future of the metropolis. The exhibition in 1988 is supervised by a team of 40-year olds headed by members of the Executive Council, Mario Bellini and Pierlugi Nicolin: the theme-based section, Beyond the city and metropolis, is curated by Georges Teyssot, and Luigi Mazza is the scientific director for international contributions. Twenty years down the road, a grand and true international exhibition returns, thanks to a team of architects, historians and urban designers who gather around an ambitious internationalist and cosmopolitan strategy. The center-focus on architecture and design is integrated by an anthropological (to understand and describe ways of building, living and experiencing the city) and semiological interest, where an analysis of representative technique (from maps to digital layouts) aims at furthering our understanding of urban phenomena. Emphasizing the metropolis for the 17th edition means to open up a series of windows on a complex reality that can no longer be expressed as one generic theme, as the “Mapping” stand by Pierre Pinon proves. The out-of-control expansion of capital cities in developing countries (Cairo, Caracas, São Paolo, Mexico City) is the apocalyptic backdrop skillfully represented by the international stands, shedding dramatic light on the present and future of the city format. Foreign contributions display a collection of highly interesting documents on city life: the Dutch Randstad, Paris, Madrid, the cities of the upper Rhein, Moscow, Stockholm, Helsinki, Tokyo and Osaka, Seoul, the Canadian cities, New York, Bogotá, Mexico City, Addis Ababa are presented as critical case studies, each considered in the local cultural context and each capable of bringing its own contribution to a truly international debate.
Giunta Esecutiva/Executive Board
Eugenio Peggio, Mario Bellini, Marco Cavallotti, Leonardo Mariani Travi, Pierluigi Nicolin
Direttori Scientifici/Academic Committee
Mario De Michelis, Luigi Mazza, Marco Romano, George Teyssot
